Chiara
Amministrazione, commerciale e cantina
Gestisce l'amministrazione e i rapporti commerciali: distributori, importatori, ristoranti e enoteche. È il punto di riferimento per chi vuole portare Tunia in tavola (o nel bicchiere!).

Dal 2008 in Val di Chiana, tra vecchi vigneti biologici e un nome etrusco.
Tunia nasce nel 2008 da un sogno condiviso tra tre amici: Francesca, Chiara e Andrea. Il nome è un omaggio alla divinità etrusca che governa il cielo e le stagioni — un nome che porta in sé l'essenza di ciò che facciamo: accompagnare la natura nel suo corso, senza forzarla.
Abbiamo acquistato vecchi vigneti del 1970, impiantati dalle suore Montalve della Quiete proprietarie della Fattoria di Dorna.
Sangiovese, Trebbiano, Colorino, Canaiolo: le varietà tradizionali della Toscana, coltivate con metodo biologico fin dall'inizio.
Nel 2001, prima che acquistassimo la tenuta, l'Università di Firenze impiantò del Cabernet Sauvignon, proprio in mezzo ai vecchi vigneti da cui si producevano Chianti e Vin Santo.
Anche questo ha contribuito a costruire l'identità di Tunia: una storia contemporanea che affonda le sue radici nel complesso di Dorna.
Ogni anno produciamo circa 20.000 bottiglie, più un piccolo quantitativo di olio extravergine e grappa.

Amministrazione, commerciale e cantina
Gestisce l'amministrazione e i rapporti commerciali: distributori, importatori, ristoranti e enoteche. È il punto di riferimento per chi vuole portare Tunia in tavola (o nel bicchiere!).
Enologa, vigna e cantina
Ha immaginato Tunia dall'inizio. Si occupa della vigna e della cantina: pensa i vini, li fa, li racconta. La sua visione è il cuore di tutto.
Finanza e digitale
Segue la parte finanziaria, il business plan e i rapporti con le banche. Cura il digitale: dal sito alla strategia online, costruisce la presenza di Tunia nel mondo contemporaneo.
I vecchi impianti del 1970 — Sangiovese, Trebbiano rosa, Colorino, Canaiolo, Vermentino reinnestato al posto di parte del Trebbiano — producono uve di grande concentrazione e carattere. Nel 2001 è stato impiantato il Cabernet Sauvignon con cloni francesi, caratterizzati da scarsa produttività e altissima qualità. Oltre ai vigneti, curiamo circa 600 piante di olivo delle varietà Leccino, Moraiolo e Frantoio, che fanno parte di un impianto storico ricostituito da ceppo dopo la gelata del 1985.
| Coltura | Anno di impianto | Superficie |
|---|---|---|
| Sangiovese | 1970 | 6 ha |
| Trebbiano | 1970 | 4 ha |
| Vermentino | 1970 | 0,5 ha |
| Cabernet Sauvignon | 2001 | 3,5 ha |
| OliviLeccino, Moraiolo, Frantoio | 1986 | 3 ha |