Chiaroscuro è un vino rosato frizzante con rifermentazione in bottiglia, senza sboccatura e quindi con il fondo.
Le uve sono Cabernet Sauvignon 100%
Vendemmiamo a fine settembre e facciamo una fermentazione senza macerazione.
Una parte di uve la mettiamo ad appassire in cantina fino a febbraio, quando pressiamo tutto e otteniamo il mosto per la seconda fermentazione.
A maggio imbottigliamo il vino fermo insieme al mosto appassito e aspettiamo che i lieviti ricomincino a fare il loro lavoro.
Quello che otteniamo è un vino fresco, agile, spensierato ma anche carezzevole e avvolgente.
Ha un colore rosato piuttosto intenso, con riflessi ambrati. Il Cabernet infatti, anche pressato direttamente, rilascia una buona dose di colore. Vista la presenza dei lieviti in bottiglia, il vino non è limpido, sembra quasi una birra.
Il sentore che si percepisce, prepotente, è quello di frutta fresca: uno strano mix di ciliegia e albicocca!
In bocca il leggero perlage rende questo "succo di frutta" davvero piacevole da bere. Il finale dolce e morbido riempie la bocca e la sua bella acidità chiama subito un altro sorso.
8-10°C

Tre vendemmie, un solo vino: un rifermentato di rara complessità. Frizzante, macerato, col fondo, inaspettato come una ghost track.

Il primo vino di Tunia, nato dai vecchi vigneti del 1970 che costeggiano il torrente omonimo. Un rosso elegante e profondo, espressione autentica del Sangiovese.

Quattro vendemmie diverse assemblate dopo un anno sulle fecce fini. Un bianco macerato dalla complessità straordinaria: un vino libero da ogni convenzione